FIAT LUX - pjesë e shtatë (Xhojsi)

Il test di Turing dice che se Turing vuole essere una macchina nessuna macchina lo può fermare.

Tutti si lamentano che non si impara niente dalla storia, mentre non si impara niente neanche dal presente ancor più orribile del passato per abitudine con orribile.

È intelligente dire la grande verità che il creato ha struttura binaria o bipolare, ma mettere insieme le bipolarità bene-male, vero-falso, bello-brutto con le altre bipolarità come fa di norma il grande intellettuale, è stupido, maligno e falso perché le bipolarità bene-male, vero-falso, bello-brutto sono artificiali, creato dopo la Caduta, dunque sono bipolarità storiche, non primigenie creati da Dio insieme con le altre naturali, originali e creati in origine. Un Dio che crea il male originariamente, dando cosi eternità e fatalità al male, sarebbe un dio maligno che crea un mondo maligno, appunto il Demiurgo dei gnostici. Una visione simile, che giustifica e dà licenza al male, è l’esempio migliore che tutte le teorie, discorsi e filosofie sono, in bene e in male giustificazioni di comportamenti personali in vita del grande intellettuale.

Infatti c’è scritto di “morire per poi rinascere nel giusto modo”. E ciò deve avvenire in questa vita, dove percepiamo appunto la dualità, affinché l’anima possa evolvere. È una morte e una rinascita interna.

nascere e vivere è una bipolarità naturale, dunque buona. Morire spiritualmente è un male artificiale e storico, dunque non previsto da un Creatore benino. Rinascere spiritualmente è un bene storico e artificiale che cerca di riparare il male storico e artificiale.

Allora ti chiedo, perché sei convinto che il bene sia bene e il male sia male? Se esiste un creatore in verità il bene non è bene e il male non è male ma tutto è perfetto per la sua opera.
Quindi secondo te dopo la morte del corpo, quella che percepiamo, cosa ci sarebbe?

non esiste solo il Creatore, esistono anche le sue creature. Oppure detto diversamente nella pratica umana: non esistano solo i genitori, esistono anche i loro figli che li chiamano stronzi e si drogano e fanno altre mille porcherie. In ogni religione esiste il concetto del al di là, dunque che il corpo muore, lo spirito non muore mai. La morte spirituale è una metafora, vuol dire che non c’è più crescita in un drogato, non c’è felicità, c’è solo sofferenza infernale. Una volta nato fisicamente, non muori mai spiritualmente, metaforicamente muori se vivi nella sofferenza.

Paragoni il Creatore, entità perfetta, a genitori carnali e quindi imperfetti. Il Creatore ha dato vita a ciò che è necessario per il suo scopo, il qual scopo a menti come le nostre non è dato conoscere. Non può aver fatto sbagli. La sua perfezione è visibile in ogni atomo di questo cosmo. Ogni cosa è collegata, nulla è lasciata al caso. È l’inizio ma contemporaneamente la fine di tutto. La storia la conosciamo… Demiurgo, Lilith, Satana, Lucifero ecc… non c’è da spiegare. Le religioni sono creazioni umane e quindi tutte imperfette. Tutte modellate su piaceri e desideri carnali. Quindi verità a metà che non sono la Verità. Se noi siamo le creature del nostro Creatore, in noi c’è una minuscola scintilla che appartiene a Lui e non ai nostri genitori che ci hanno procreato solo nella carne. Per questo nessun genitore può generare figli perfetti secondo i suoi desideri. Diversamente invece dal Creatore. Ed è per questo che nemmeno il Demiurgo o Satana, in verità rappresentano ciò che noi crediamo. Spetta quindi comprendere il motivo della nostra esistenza e questo può avvenire solo con grandi turbamenti che scuotono lo stato di addormentamento (al quale ci sottopone appunto la materia). Quello che noi chiamiamo male ma se si osserva bene, male non è perché ha uno scopo benevole. Quindi “agli occhi” del nostro Creatore quel male non esiste perché in Lui non c’è dualità ma tutto è UNO.
Non sto giustificando le guerre o vicende simili perché queste sono il riflesso di una coscienza collettiva involuta che si esprime. Detto questo, rimane il dilemma di capire l’anima cosa fa dopo la morte carnale:
-Si reincarna? E in che modo? Evolve? Dove va? Non c’è più nulla? E allora il senso di questa vita?
Ps. Il nostro è stato un confronto. Nessun attacco da parte mia.

non c’è nessun confronto nelle discussioni intellettuali postmoderne dove ognuno sente solo l’eco della sua voce. E per questa ragione non hai letto quel che ho scritto: “tutte le teorie e i discorsi, in bene e in male, sono giustificazioni di comportamenti”. Il confronto si fa a Gazza come il confronto di comportamenti. Facciamo un appuntamento per confrontarsi a Gazza o Ucraina.

“Ritengo che l’essenza del fanatismo stia nel desiderio di costringere gli altri a cambiare. Quell’inclinazione comune a rendere migliore il tuo vicino, educare il tuo coniuge, programmare tuo figlio, raddrizzare il fratello, piuttosto che lasciarli vivere.”
Amos Oz, “Contro il fanatismo”

Cercare di cambiare gli altri esteriormente senza cercare di cambiare se stesso interiormente è fanatismo, mentre dimostrare che è fanatismo ogni sforzo del cambiamento interiore ed esteriore stando al comodo nel proprio fango nel caso migliore è vigliaccheria, nel caso peggiore meglio non parlare.

In altri tempi l’obbligo morale era condurre una vita “decente”. Se tradivi tua moglie, ti sentivi in colpa per aver cercato piacere. Ora si tratta del contrario, se non cerchi piacere, se non sei disposto a godere, ti senti in colpa. E non sto parlando di un’ipotesi astratta. Incontro sempre degli psicanalisti che mi dicono che è per questo che la gente viene allo studio. Si sentono in colpa di non godere abbastanza. Il grande paradosso è che il dovere dei nostri giorni non impone l’obbedienza e il sacrificio, ma piuttosto la gioia e la buona vita.
Slavoj Zizek

I sensi di colpa sono conseguenza del fallimento. L’uomo deve essere felice in amore senza tradire. Per questa ragione i rimorsi o il senso di colpa della coscienza, sia quando godi e tradisci sia quando non godi e non tradisci, gli altri casi sono situazioni assurdi, perversi e confusi che Zizek non riesce a spiegarli senza parlare stupidaggini. Per forza sono inspiegabili se non hai problemi di tradire.

Inventa sta più in alto che rivela, si inventa solo dopo hai preso la rivelazione. Invenzione detto in senso positivo, non negativo come inventare il falso e artificiale. È sbagliato ritenere che solo la verità rivelata è vera, ogni nuova creazione è invenzione falsa. Poi anche la rivelazione può essere falsa se viene dall’inferno, il mondo del grande scrittor è infernale. Inferno è falso ed artificiale, non previsto nell’opera originale della Providenza.

La stretta relazione tra soldi e arte viene sempre ipocritamente negato dalla dogma: i soldi sono banali e l’arte è sublime. In fatti il sublime e il banale sono le due face della stessa repellente medaglia.

«Il destino dei nostri tempi è caratterizzato dalla razionalizzazione.»
Max Weber, Economia e società (1922)

Il problema del nostro tempo è che è razionale e nello stesso tempo è anche irrazionale come due face della stessa medaglia che si chiama schizofrenia (etimologia: divisione in due) di chi pensa che nostro tempo è irrazionale e chi pensa al contrario della medaglia.

“O si scrive, o si vive” ha detto il grande scrittore Pirandello. Però lui non era un grande lettore per dire anche: “O si legge, o si vive”.

Senza cultura Italia finirà nel mano dei cretini - Ennio Flaiano.

I culturati lo stesso possono essere cretini, e anche peggio, possono essere cretini culturati che si credono intelligenti grazie alla cultura. I culturati sono culturisti cervellotici.

Nel Fine dei Tempi viene fuori al luce del sole quel che era nascosto in ogni tempo del passato.

Secondo il fisico Carlo Rovelli, non dobbiamo fidiamoci delle certezze apprese (troppo sopravvalutate), della sola scienza, delle regole del mondo, delle equazioni fondamentali, dell’idea di una soluzione globale di ogni cosa. Per capire il mondo, e pure noi stessi, dobbiamo rimettere tutto felicemente in discussione, “siamo un continuo divenire. Ogni verità ha una zona cieca perché manca sempre di qualche prospettiva” - Sull’eguaglianza di tutte le cose

È il tipico modo subdolo postmoderno di negare l’esistenza della verità.

Arte contemporanea non esiste come concetto, è solo un modo di dire. Quando comincia arte contemporanea, ieri o oggi? Con Cattelan o con Duchamp? Per me unico significato di contemporaneo è l’eterno riciclato dello stesso presente, e per capire questo servono il concetto del fine o morte dell’arte, dell’arte postmoderna come stadio terminale della storia dell’arte; e in un senso più ampio: il presente come stadio terminale della storia, fine della storia ne senso laico oppure Fine dei Tempi nel senso religioso. Questi concetti o fenomeni non si spiegano con i soldi, ma hanno il loro effetto nei soldi e nel mercato. Spiegare con i soldi i fenomeni provvidenziali, dunque spiegare fenomeni centrali con loro effetti periferici, oppure spiegare le cause con gli effetti, oppure scambiare gli effetti con le cause, è in sé un fenomeno postmoderno che per definizione il Postmoderno è perdita di centralità e principalità, solo il riciclo caotico del passato senza capo né coda. Il fiume della storia è sfociato nel lago, o meglio nella palude del presente con entropia infinita.

Inconscio ha importanza quanto il conscio, e più importanza ha la complementarietà tra i due, mentre il divorzio tra loro produce mostri.

Esistono degli uomini che non possono avere più nessun conforto, tranne l’illusione.”
Maksim Gorkij

Buda era uno di quelli perché diceva che il mondo è un illusione.

Il titolo del quadro “L’origine del mondo” di Gustave Cuorbeut è falso e sbagliato perché origine del mondo è una collaborazione dell’organo femminile e l’organo maschile. La scoperta geniale di Jung che mette in risalto ugualmente e complementariamente il femminile e il maschile, e spiega che la follia dell’individuo e della società è il disturbo bipolare maschile-maschile come conflitto tra loro, sovrapposizione matriarcato e patriarcato ecc. Questo caso è la testimonianza migliore che dimostra perché il grande artista è un schizofrenico oppure un malato bipolare; il grande artista figlio di mamma, perché la mamma è sempre la mamma e il grande artista vuol entrare da dove è uscito.

Dicono che non stupirsi di nulla sia un segno di grande intelligenza; ma, secondo me, potrebbe essere allo stesso modo un segno di grande stupidità.
(F. Dostoevskij, L’Idiota)

Son veri se possiedi tutti due i concetti, o meglio sentimenti, e usarli tutti due secondo il contesto. È lo stesso esser anche intelligente e anche idiota secondo il caso.

Le cellule del nostro corpo reagiscono a tutto ciò che dice la mente. La negatività abbatte il nostro sistema immunitario.

Allora Covid, che abbatte il nostro sistema immunitario, risulta la manifestazione dello negatività massima del cervello malato postmoderno.

Nel 1966 Martin Heidegger, in una lunga e densa intervista concessa al settimanale tedesco Der Spiegel, resa pubblica solo dopo la sua morte, come lui stesso volle, pronunciò una delle frasi più enigmatiche e potenti del Novecento:
«Ormai solo un Dio ci può salvare.»
Alla domanda su quale fosse, allora, la via possibile, Heidegger rispose con una delle pagine più poetiche e intense del suo pensiero:
«Ci resta, come unica possibilità, quella di preparare nel pensare e nel poetare una disponibilità all’apparizione del Dio o all’assenza del Dio nel tramonto.»
Non si tratta, spiegava, di attendere miracoli. L’apparizione di Dio può anche non avvenire, ma l’attesa stessa è salvifica.
«Tale apparizione può anche non avvenire, ma non è decisivo: se attesa, libera l’Io dal suo delirio di onnipotenza e ne dilata e ne ripulisce lo sguardo.»

Heidegger fa un surrogato del cristianesimo avendo lucidità in mezzo alla confusione poetica. Il cristianesimo ha per unica ragione d’esistenza l’aspettativa della Seconda Venuta, che oramai è scomparso dal vocabolario dei cristiani compreso Papa, come finalità e non come aspettativa in se, Heidegger l’aspettativa cristiana con finalità lo degrada in attesa con valore in se, poca importanza ha se appare o non appare Dio. In questa situazione meglio Heidegger che Papa, meglio un messia new-age che il nulla insieme alla cosa.

Dopo la proclamazione postmoderna del Fine o Morte di Arte, arte sopravvive alimentandosi con la sua carogna. Il fenomeno è lo stesso per ogni disiplina culturale, il Postmoderno è l’evidente Fine della Storia o la Morte della Storia che si alimenta con la propria carogna.